Nuovi clandestini

Le grandi migrazioni hanno costituito da sempre un aspetto importante dell'uomo, avvenute secondo itinerari da Sud verso Nord. Molti extracomunitari sono riusciti ad arrivare a destinazione tanto che oggi sempre più numerosi affollano le varie città europee. Gli immigrati differiscono dalle nostre etnie per lingua, religione, tradizioni e aspetti culturali. Scappano dalle loro terre per la povertà, la cui origine è atavica, ma sono anche alla ricerca di pace perché talvolta nei loro Paesi sono in corso violente guerre civili. Da tempo sulle nostre coste meridionali approdano eserciti di clandestini provenienti dalle regioni della fame mediante mezzi di fortuna che squallidi sfruttatori mettono a loro disposizione a caro prezzo. Qualche volta il loro arrivo sulle nostre coste è un passaggio in vista del raggiungimento di altre mete del Nord Europa. Intraprendono i viaggi della speranza solo se riescono a racimolare l'ingente somma pretesa dalle organizzazioni malavitose. Normalmente le loro tragiche odissee iniziano su barchette insicure dove sono stipati come bestie, tanto che speso non arriveranno a destinazione, causa gli stenti e le fatiche. Il dramma di questi Paesi dovrebbe far riflettere le nazioni industrializzate della terra, infatti, è in gioco la credibilità dello stato di civiltà dell'uomo. Finché non si riuscirà a consentire ai popoli indigenti il conseguimento di un minimo grado di sostentamento e autosufficienza, nessuna determinazione potrà purtroppo fermare le ondate massicce di clandestini che sfidano i mari procellosi dell'esistenza.
Anatra Dario