Modificato l'art.9

Finalmente per gli animali si ritaglia uno spazio nella Costituzione, infatti, la Camera ha modificato l'art. 9. Inserendo la seguente frase: "La Repubblica tutela le esigenze degli animali in quanto esseri senzienti". Si riconosce la tutela degli animali in qualità di esseri dotati di un sistema nervoso, capaci di provare sensazioni di piacere e di dolore. L'Italia sarà il secondo Paese dopo la Germania ad avere un riferimento sui diritti degli animali nella carta fondamentale. Si tratta diuna svolta di civiltà per migliorare le loro condizioni e impedirne le sofferenze riconoscendo anche la dimensione psicologica. La sofferenza degli animali ha una funzione biologica e già Darwin nel 1859 spiegò come molte caratteristiche del loro sistema nervoso somigliano a quelle dell'uomo. Occorre considerare le loro condizioni di vita affinché in futuro si possano evitare tutte quelle barbarie che hanno come oggetto gli animali, non ultimo il loro sfruttamentoi, disconoscendone diritto ad un'esistenza dignitosa. Non si parla solo di cani e gatti, ma di tutti gli animali in virtù del loro essere senzienti, pertanto, la legge è stata accolta con particolare favore, soprattutto da parte degli animalisti. Si tratta di aggiornare la Costituzione e adeguarla alla sensibilità di milioni di persone che rivendicano una maggior protezione per questi esseri indifesi ed un ulteriore sforzo per garantire loro migliori condizioni.
Mariantonietta Inglese, Diego Domilici, Dario Anatra